(Catalogo Europart 2015 Accademia Santa Sara AL)

“La condizione concreta consona a rappresentare l’ideologica risposta agli eventi, per mezzo di un appropriato e rinnovato getto cromatico, pone il pittore Santo Paladino a menzionare oltre che la stessa ricerca, il mezzo con cui il silenzio si evolve nella natura emotiva. Sono segni linee e forme capaci di sperimentare gli innumerevoli e perseveranti momenti cognitivi con cui il colore colma tutto e la vivacità lineare assolve la potenziale caratteristica del bello e del motivo esistenziale”.  

                                                                                                                                      (Flavio De Gregorio )



(Albo nazionale dei pittori scultori grafici accademici d’onore 2016 dell’Accademia Santa Sara AL)

“La reattiva forza e il maestoso estro cromatico fanno della pittura di Paladino Santo la visione estrema ed intima atta a comunicare quanto l’essere possa essere e divenire uniformato alla naturalezza delle cose con ideologico legame e intenzionalità vitale. Così nei suoi dipinti, Santo Paladino, ricalca l’essenza conoscitiva ed analitica del contesto attuale e sociale, ponendosi come unico modello per la comprensione, vivacizzandone le cromie mediante linearità oggettive, ove il simbolo è tratto dall’attualità del sentire e non ancora raggiunto proprio al fine di definire il percorso fatto nelle mete vissute e renderlo appariscente per i posteri”.

                                                                                                                                      (Flavio De Gregorio)



(Effetto Arte Aprile - Giugno 2016)

Santo Paladino dipinge attraverso l’informale più classico, dove il dinamismo delle pennellate e il dripping cromatico creano intrecci suggestivi e sinuosi. Nelle sue opere, sebbene ad una prima analisi sia difficile scovarli, vi sono molteplici riferimenti emotivi che sono poi il motivo conduttore di tutta la sua produzione artistica.

Il fascino delle sue opere non risiede solo nel vigoroso ed energico uso del colore, ma sta tutto nel modo in cui Santo dipinge le tensioni dell’anima, nel modo in cui da vita attraverso le sue tele. Una ricerca stilistica che sfocia appunto nell’astratto informale e che è sintesi immaginifica di un’interiorità profonda che ci parla dell’uomo e degli stadi che ha attraversato durante il percorso della sua vita, una poetica del segno che rende i suoi dipinti un tripudio di contemporaneità.

                                                                                                                                   (Sandro Serradifalco)


(Premio Internazionale Arte Impero Milano Luglio 2016)

Le squillanti composizioni di Santo Paladino sono popolate di vibrazioni dinamiche e luminose, talvolta bioformiche, più spesso perfettamente astratte. La forma è sottoposta ad una ricerca intuitiva sul ritmo e sulla luce, che risponde agli impulsi emotivi del pittore. La pittura di Santo Paladino si fonda dunque tanto sulla bellezza della materia e del colore quanto sull’emblematicità dei soggetti che si intravedono attraverso l’amalgama coloristica. Si tratta di pittura realizzata con la tecnica del dripping, sapientemente costruita con trasparenza e velature di colore, che avrebbe apprezzato, il maestro statunitense dell’espressionismo astratto, Jackson Pollock. La pittura di Santo Paladino nasce dal colore. Dal colore intenso, vitale, potente e deduttivo, e colore che poi sommerge, invade ed estenua ogni dimensione dello spazio, colore che deborda in ogni punto ed in ogni punto si accentra. C’è di che rimanere catturati e sbigottiti da un tale predominio, c’è di che smarrirsi dinanzi a piani di luce e tono che rincorrono e fermano il baluginare di un’emozione.

                                                                                                                                     (Paolo Levi)


(Dicembre 2016)

Critica all’opera “Cerebral love”


Una romantica visione della psiche umana è qui rappresentata dal Maestro Paladino, che attraverso un racconto immaginifico ci narra di un amore e della comunicazione che c’è e che ci deve essere tra i due amanti. Una sorta di rivisitazione del tema del dualismo, che vede qui non lo sdoppiarsi di uno stesso individuo, ma la condivisione totale degli aspetti più reconditi e intimi della mente. Un’opera riflessiva che ci mostra le connessioni sinaptiche e sentimentali di una relazione dall’interno, come fosse l’ecografia di un rapporto tra esseri umani; anche i colori scelti lasciano presagire una visione dall’interno, sembra infatti di essere nel grembo di una donna, o all’interno della testa circondati da capillari e vene entro le quali scorrono tutte le pulsioni che arrivano poi dritte alla nostra mente. Un’opera cromaticamente bilanciata che mantiene un’equilibrio estetico raffinato.

                                                                                                                                   (Sandro Serradifalco)


(Catalogo Meart - Marzo 2017)

Critica all’opera “The black hole”

Uno stile che si avvale di una segnica dell’immagine intensa e di grande effetto estetico, è quello che caratterizza le composizioni astratte di Paladino. Una pittura urbana, industriale e graffiante che vede un utilizzo del colore estremo nelle sue campiture e nella dispersione stessa della materia sul supporto. Un’indagine cosmica che vuole scoprire il mistero universale rivelandolo attraverso immaginifici racconti prova di un talento pittorico di superiore fattura.

                                                                                                                                   (Sandro Serradifalco)


(Catalogo Museo Levi - Marzo 2017)

Critica all’opera “Inside my heart”

L’alterazione dei colori da parte dell’artista Santo Paladino, è prevedibile se si conosce anche in minima parte la sua produzione artistica, perfetta astrazione della realtà che ci circonda e che riempie le nostre vite quotidianamente. I suoi segni pittorici sono il processo creativo che precede l’atto finale della pittura, quello in cui i colori, campiture tonali, matericità del colore stesso, si mischiano fluidificandosi in un’unica amalgama cromatica e segnica che traccia le linee base per interpretare il suo stile. Una ricerca non solo estetica e stilistica, ma che emotiva, che fa in modo che la personalità dell’autore venga fuori con grazia simbolica e lirismo astratto. Una sottile ed intricata trama attraverso cui si sviluppa la necessità di Paladino, di rendere pubblico il suo pensiero, facendo in modo che l’astante possa interpretare lo stile, seguendo il segno.


                                                                                                                                    (Paolo Levi)